giovedì 1 marzo 2007


I frutti dell'antichità. Come si mangiava la Frutta, tracce archeologiche, utensili e reperti della civiltà di Golasecca.



Durante il periodo paleolitico nella zona del nord italia si era stanziata la "civiltà di Golasecca". Questi ominidi ci hanno lasciato molte testimonianze sui loro stili di vita. Visti gli ultimi ritrovamenti archeologici, possiamo affermare con certezza che la parte più importante della loro dieta era costituita da frutta. A differenza di quanto si è finora pensato, molti degli utensili creati da questa civiltà servivano per sbucciare i frutti che coltivavano nei loro frutteti. Gli avanzi e le bucce della frutta venivano usati per sfamare gli animali. Questa sinergia fra ominidi, frutti della terra e animali è una delle più complete e avanzate dell'antichità,tanto da influenzare gli stili alimentari dell'antica Roma. Possiamo credere, senza temere di commettere una falsa interpretazione, che addirittura i rapporti sociali all'interno del clan fossero regolati dall'accesso agli approvigionamenti di frutta. Purtroppo, la comunità scientifica mondiale archeologica non vuole riconoscere queste scoperte, ritenendole frutto della smania di protogonismo di giovani ricercatori. Ma, i dati e le più recenti pubblicazioni sono dalla parte dei giovani archeologi; consci dell'importanza dei loro ritrovamenti sono disposti a finenziare un "Museo della Frutta Archeologica"
da costruirsi sul territorio occcupato dalla civilta di Golasecca. Nel polo museale sarebbero raccolti tuti i reperti fino ad ora recuperati: vasellame per la raccolta di succo di frutta, macina per frutti e lame di tutte le dimensioni per togliere la buccia della frutta. Il ritrovamento più sorprendente sarà inserito nella stanza più importante del museo della frutta archeologica, si tratta di un rudimentale frullatore costruito dagli uomini della civiltà di Golasecca, usato per ricavare la polpa dai frutti e cibars